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5 Motivi per cui andare a caccia vi fa bene

Theodore Roosevelt disse che “le egregie persone che protestano contro ogni tipo di caccia, e considerano i cacciatori come dei nemici della fauna selvatica, ignorano il fatto che in realtà il vero cacciatore è senza dubbio il fattore più decisivo nel preservare gli animali più grandi e importanti dallo sterminio completo”.

L’emozione, la tradizione, i legami, il rinnovamento, per non citare il cibo…ci sono diverse ragioni per le quali andiamo a caccia. Ma in ultima analisi lo facciamo semplicemente perché ci piace. Cacciare è sia coinvolgente quanto tranquillo, e vi sono ragioni di carattere scientifico che spiegano perché ne ricaviamo piacere. Vari studi confermano che diversi aspetti della caccia ci fanno sentire bene, e visto che naturalmente ci piace quel che ci fa star bene, i cacciatori ritornano anno dopo anno nei luoghi di caccia.

Fatti relativi alla caccia

  • Cacciare è sicuro. È più probabile infortunarsi giocando a golf che in una battuta di caccia
  • I cacciatori hanno salvato dall’estinzione animali come il cervo dalla coda bianca, l’alce, l’anatra e l’antilocapra
  • I cacciatori contribuiscono con milioni l’anno a progetti di salvaguardia della natura
  • Essi spendono milioni al giorno per supportare direttamente la fauna selvatica e gli enti a essa dedicati
  • L’acquisto delle licenze per cacciare gli uccelli acquatici ha salvato milioni di ettari del loro habitat
  • Essendo un’attività molto sicura, andare a caccia procura benefici sia mentali che fisici

Benefici nutrizionali

La carne di cervo è più magra e contiene più vitamine e minerali della carne bovina.
La selvaggina è la carne più sostenibile del pianeta. Non si può avere un passaggio “dalla fattoria alla forchetta” più diretto che crescendo i propri animali all’aperto e nutrendoli con l’erba dei propri terreni. A differenza degli animali cresciuti negli allevamenti, quelli selvatici sono più attivi e hanno un’alimentazione più naturale, che risulta in una carne più magra, ricca di proteine, ferro, zinco e acidi grassi Omega 3, che sono molto salutari. Contiene anche una bassa quantità di grasso e di colesterolo. Gli animali che si nutrono di erba trattengono più vitamine di quelli nutriti con granoturco (come le mucche), e ben sapete che la selvaggina non conterrà mai ormoni, additivi o conservanti.

Per decenni, a causa del prezzo crescente del granoturco, per integrare l’alimentazione delle mucche gli allevatori hanno fatto ricorso a sottoprodotti di ogni tipo: scarti di industrie produttrici di caramelle, biscotti e dolcetti vari; grano già utilizzato da birrifici, polpa di agrumi, avanzi derivati dalla produzione di salsa di soia; bucce di arachidi, avanzi di pane, cioccolato, mix di bevande aromatizzate; carne e ossa di animali, scarti della produzione di pollame, tessuti secchi e macinati di pesci putrefatti.
Per tutti coloro che sono attenti a quel che è contenuto nel cibo, ciò dovrebbe rappresentare una seria preoccupazione relativamente alla carne acquistabile in commercio.

Attività fisica

Andare a caccia richiede uno sforzo fisico che incrementa il battito cardiaco e in generale migliora la nostra salute.
È vero che implica anche restare seduti e in attesa per molto tempo, ma i cacciatori non sono certo pigri. Nel corso dell’anno si dedicano alla preparazione e manutenzione delle loro postazioni, alla creazione di terreni di coltivazione, al miglioramento delle loro abilità balistiche e di perlustrazione. Quando la stagione venatoria sopraggiunge, i cacciatori camminano a lungo seguendo piste e animali. Perfino lo scuoiamento è un esercizio fisico! Qualunque attività che incrementi il battito cardiaco ha un effetto benefico. Cacciare è anche un test di resistenza e di forza complessiva.

Benessere mentale

La caccia richiede di andare dove si trovano gli animali. E gli animali selvatici si trovano dove non ci sono esseri umani. Bisogna avventurarsi nei boschi, sulle montagne, nelle valli, nei campi, nei terreni paludosi per scovarli, lontano da case, edifici, strade e dal mondo interconnesso. Una delle gratificazioni principali della caccia è il beneficio per la mente di trascorrere tanto tempo all’aperto. Oltre 140 studi condotti su milioni di persone in 20 paesi hanno dimostrato che trascorrere tempo nella natura abbassa il livello di stress, riduce la pressione del sangue e il battito cardiaco e migliora il sonno. Inoltre la natura rappresenta un vero e proprio ricostituente, uno spazio che incoraggia il recupero dallo stress e dalle fatiche di ogni giorno. Le persone che trascorrono del tempo in spazi verdi sono a minor rischio di malattie cardiache, di alta pressione sanguigna e di sviluppare il diabete di tipo 2.

Pazienza

Una battuta di caccia può significare giorni o addirittura settimane di attesa. Implica starsene seduti, fermi e in silenzio, rimanendo attenti e pronti all’azione. Se non si ha pazienza non si avrà mai successo con la caccia. La pazienza insegna anche la gratitudine, l’empatia e a gestire situazioni. Il mondo moderno ci presenta così tante occasioni di gratificazione immediata che proviamo frustrazione quando non otteniamo qualcosa in tempi rapidi. Vari studi hanno dimostrato che la frustrazione causa un’insoddisfazione generale nei confronti della vita, tensione e una mancanza di umorismo. Quando impariamo a essere pazienti, siamo meno depressi e abbiamo meno pensieri negativi. Chi è paziente dichiara di sentirsi più soddisfatto della sua vita.

Creare rapporti

Ci sono tante importanti lezioni di vita e tante abilità che non si possono apprendere stando seduti di fronte a uno schermo. I bambini necessitano di amore e aiuto. Quelli che trascorrono momenti felici con i loro genitori comunicano meglio, ottengono risultati migliori a scuola e hanno meno problemi di comportamento. Insegnare ai propri figli a cacciare in sicurezza crea fiducia, una forte etica, un apprezzamento per la natura e la sua conservazione, e promuove uno stile di vita sano. Infatti, come riportato sul sito internet dello Stato del Nebraska (Nebraska.gov), “Diversi studi mostrano che cacciare in sicurezza sotto la direzione di una guida genera un’esperienza globale che ha tra le sue conseguenze un minor tasso di violenza da parte dei giovani”. I bambini che trascorrono del tempo all’aperto hanno una vista migliore, una creatività superiore e minori probabilità di sviluppare disturbi da deficit di attenzione/iperattività.

Come punto di partenza della catena alimentare, da secoli cacciamo e uccidiamo animali per la loro carne, pelli e pellicce. È uno dei nostri istinti basilari. Adesso la caccia va oltre la pura sopravvivenza. I cacciatori sviluppano una conoscenza molto più approfondita della fauna selvatica e degli ecosistemi rispetto alla maggior parte della popolazione. La gratitudine e l’apprezzamento per la loro preda sono ben superiori a quelle che una persona prova quando acquista carne in un negozio – sempre che in questa occasione si abbia un qualsiasi sentimento di gratitudine. I cacciatori sono il motivo per il quale alcune specie non si sono estinte, gli habitat della fauna selvatica sono protetti dallo sviluppo e perché abbiamo così tanti territori di proprietà pubblica da esplorare. I cacciatori sono generosi, più felici di chi non va a caccia, operano in sicurezza e hanno a cuore la natura e la fauna selvatica.