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Guide professionali per la caccia e imaging termico: come migliorare l’esperienza per i vostri clienti

Le guide capaci e competenti sono merce rara.

Ne ho incontrate e sono andato a caccia con alcune veramente terribili. Ricordo una di esse - che non ispirava molta fiducia – la quale, per una battuta di caccia al tacchino mattutina, ci fece svegliare in pieno giorno... La battuta di caccia fu un disastro e poco tempo dopo, quando vidi la sua foto segnaletica, mi spiegai ogni cosa. Fortunatamente la maggior parte delle mie esperienze con una guida è stata positiva, e sono tuttora in contatto con molte di esse. Con la sicurezza come condizione primaria, il loro lavoro – a seconda dei clienti – può essere davvero gravoso. Non è naturalmente possibile soddisfare tutti, ma fanno sempre del loro meglio.

Mentre l’aspetto più importante di ogni battuta di caccia rimane la sicurezza, solitamente il secondo aspetto critico è l’esperienza percepita dal cliente. Come ogni altro business nel settore dell’ospitalità, le guide dipendono molto dalle recensioni positive, dai feedback, dalle raccomandazioni… in breve, dal passaparola e dalla pubblicità di siti internet, social media e pubblicazioni varie. Detto questo, e ricordando che il cibo e l’alloggio possono essere importanti, la gente vuole prima di tutto andare a caccia, quindi la presenza di selvaggina, l’esplorazione, le postazioni e le strategie sono ancor più rilevanti.
Per molte guide l’esplorazione consiste nel perlustrare il luogo di caccia alla ricerca di segni della presenza di fauna selvatica, e nel fare in modo che l’habitat in una certa area rimanga ideale per la selvaggina. Sicuramente questo può risultare problematico senza al contempo mettere pressione su di essa, soprattutto in zone con una fitta vegetazione. In base al tipo di selvaggina che si vuole cacciare, una perlustrazione nel momento in cui quest’ultima è più attiva è fondamentale, e ciò include la notte. Fortunatamente negli ultimi anni lo strumento ideale per fare questo, in qualunque condizione di luce, è diventato sempre più alla portata di tutti. Di conseguenza il lavoro di una guida è cambiato radicalmente. Stiamo parlando dell’imaging termico.


Sì, la tecnologia termica È una rivoluzione

In un mondo dove troppo spesso si definisce qualcosa come rivoluzionario, rischiamo anche noi di commettere quest’errore. Ma se le circostanze lo giustificano, perché non usare questa definizione? Per quanto attiene al mondo delle guide professionali per i cacciatori e al tentativo di migliorare l’esperienza dei loro clienti, non c’è nulla attualmente sul mercato comparabile all’imaging termico e ai modi in cui può facilitare questo compito. In tutta onestà, avendone la possibilità, non cerchereste anche voi di migliorare la vostra offerta?

Se non siete mai andati a caccia di notte, è una cosa che vi raccomandiamo fortemente. La notte dà sempre una certa emozione, che si abbiano con sé delle luci o meno, ma quanto è dolce l’avventura quando non si riesce a vedere la propria mano di fronte al viso! Inquietante non è forse la parola giusta, ma con la capacità di vedere compromessa, tutti gli altri sensi sono in allerta: c’è un qualcosa di misterioso ma attraente nell’oscurità, e nonostante un dispositivo termico vi mostri cosa ci sia in quella oscurità, l’esperienza che si prova non ne viene sminuita.

Per una guida la tecnologia termica riveste un ruolo molto pratico, rappresentando lo strumento più efficace per inseguire una preda di notte. Naturalmente anche inseguirla di giorno diventa più semplice: la fauna selvatica nascosta nell’ombra viene scovata, cosa che altrimenti risulterebbe impossibile. Oltre a rilevare questa presenza nell’oscurità o all’ombra di una fitta vegetazione, l’imaging termico aumenta significativamente la sicurezza, soprattutto la notte quando una guida deve mantenere sotto controllo uno o più cacciatori.

Infatti le guide non utilizzano i visori termici solo per individuare animali, ma anche per controllare i cacciatori, in che direzione puntano le loro armi, e verificare se qualcuno è rimasto indietro. Un visore può anche essere di aiuto per stabilire le postazioni di tiro oppure una linea di tiro con più cacciatori nell’oscurità, senza renderli visibili. Alcuni strumenti dispongono anche della funzionalità Picture-in-Picture per migliorare l’identificazione della selvaggina e istruire i tiratori sul piazzamento dei colpi o su quelli di follow-up.



La tecnologia termica funziona egregiamente anche quando si tratta di seguire le tracce di sangue, almeno fino al momento in cui la temperatura del sangue non eguaglia quella del terreno. Localizzare animali abbattuti rimane estremamente semplice, dato che le loro tracce di calore risaltano sul display di un visore termico per ore. L’ultimo cinghiale che ho catturato durante una battuta di caccia con l’arco è corso alle spalle della mia altana dopo essere stato colpito. L’ho sentito crollare a terra e sono rimasto immobile per un attimo, poi mi sono ricordato di avere il mio monocolo termico nello zaino; l’ho tolto, mi sono alzato in piedi e ho iniziato a osservare i dintorni. Ancor prima di fare una rotazione completa, ho individuato il cinghiale disteso e immobile a soli 30 metri di distanza; non c’è stato bisogno di seguire le tracce di sangue.


Due occhi sono meglio di uno

I monocoli termici Pulsar Helion sono in commercio da un paio di anni e rimangono tra i più amati dalle guide professionali. Ora i binocoli Accolade stanno acquisendo notorietà, e per ottime ragioni. C’è molto di vero nell’espressione “due occhi sono meglio di uno”. Il cervello elabora le informazioni più rapidamente e facilmente da due sorgenti piuttosto che da una singola. Questo rende la localizzazione e l’identificazione un poco più veloci, ma i vantaggi più importanti sono una fatica ridotta per gli occhi e un’esperienza visiva più completa. Essere immersi nella vostra visione senza distrazioni esterne migliora notevolmente l’efficacia generale dell’esplorazione.



Detto questo, il binocolo termico Pulsar Accolade è diventato uno strumento prediletto tra le guide professionali. Con l’osservazione con entrambi gli occhi, una risoluzione del sensore microbolometrico fino a 640 e una distanza di rilevamento fino a 1800 metri, riunisce in sé gli aspetti migliori dell’imaging termico. Non solo, ma altre funzionalità rilevanti - come Picture-in-Picture, connettività Wi-Fi e videoregistrazione integrati, regolazione diottrica e della messa a fuoco per un’immagine eccezionalmente nitida - si combinano per fornire un’esperienza ottica al top della categoria, oltre a maggior efficacia e sicurezza in fase di sparo e più soddisfazione tra i clienti cacciatori.

Come era lecito aspettarsi, Pulsar ha ulteriormente migliorato la performance di Accolade grazie a un telemetro laser (LRF) integrato. La tecnologia LRF di Accolade viene azionata con una rapida doppia pressione di un singolo tasto, che fornisce la distanza di una traccia di calore. Un’ulteriore pressione del tasto attiva la modalità di scansione del telemetro: potete così osservare il campo visivo e notare la distanza delle diverse tracce di calore mutare in tempo reale. Premendo il tasto ancora una volta si torna al campo visivo principale con il reticolo. Il telemetro ha una precisione di rilevamento di +/- 1 metro su una distanza di 1000 metri in assenza completa di luce. Sul mercato dei dispositivi termici a uso civile, non c’è nulla qualitativamente al livello del telemetro laser e delle varie funzionalità offerte da Pulsar.