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CON UN OCCHIO SOLO

Testo e foto: Alexander MISHIN

Visitando vari forum su internet mi imbatto spesso nella domanda relativa a come scegliere un monocolo termico. A cosa bisogna prestare attenzione, e quali sono le necessità che giustificano il possesso di un monocolo? È sufficiente avere un visore termico senza preoccuparsi di disporre di un secondo dispositivo?

Per quanto mi riguarda, avendo una lunga esperienza nell’utilizzo di vari strumenti termici, sono ormai giunto a conclusioni ben precise.

Innanzitutto ritengo che ci sia indubbiamente bisogno di un monocolo. Certamente un visore rimosso dal fucile può sostituire quasi completamente un monocolo, ma con diversi inconvenienti. Togliere un visore dal fucile e accenderlo non è una buona idea. Con manipolazioni frequenti, indipendentemente da ciò che affermano i costruttori dei supporti per il montaggio - costosi e di alta qualità - rimane sempre il rischio di compromettere l’azzeramento.

In secondo luogo, montare un visore su un fucile nell’oscurità, su una torretta, e ancor più quando un animale si sta avvicinando, non solo è sconsigliabile ma è anche impossibile. Fango e gli aghi delle conifere possono inoltre finire nel supporto, oppure il rumore del montaggio può spaventare gli animali e farli fuggire. Ci può essere la tentazione di impostare anticipatamente il visore e quindi cercare la preda muovendo il fucile con il visore; fare questo è severamente vietato, è una chiara violazione delle norme di sicurezza, che come sapete sono state scritte col sangue.      

Lasciate che vi racconti un aneddoto. Un cacciatore era seduto su una torretta osservando l’ambiente circostante con un visore. Improvvisamente qualcuno ha puntato una torcia verso di lui, e il bagliore nel visore notturno è stato così forte e inatteso da fargli premere il grilletto. Fortunatamente non ha colpito nessuno. L’evento ha evidentemente colto di sorpresa anche il possessore della torcia, che non è stato trovato.     

Da tutto ciò proviene la consapevolezza che un monocolo è necessario. È una cosa sensata e, come dimostrato sul campo, consigliabile, anche se magari non a buon mercato. In un’altra occasione vi spiegherò come si può assemblare un visore monocolare per risparmiare denaro senza perdere praticamente nulla dal punto di vista della qualità. Qui farò notare solamente che un monocolo deve essere termico. Questo vi consentirà di osservare per ore e individuare una preda. Dovreste sempre avere un monocolo a portata di mano, non un cannocchiale da puntamento, che per la maggior parte del tempo rimane al coperto sul fucile. Resta da stabilire quale monocolo scegliere.  

Per quanto mi riguarda, apprezzo molto i dispositivi termici Pulsar. I suoi monocoli offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, sono progettati bene e con un’interfaccia di semplice utilizzo. Avere la medesima impostazione e interfaccia su tutti gli strumenti è un grande vantaggio: una volta presa familiarità con uno di essi, si è in grado di operare con tutti gli altri, che si tratti di monocoli o binocoli termici oppure di un visore notturno elettronico. C’è anche un software per smartphone e tablet. Nel complesso è tutto molto comodo.

Sorge però una domanda: Pulsar ha due serie di monocoli, Axion e Helion. Per quale motivo? Qual è il loro impiego ideale? Qual è il migliore? Queste sono le classiche domande poste dai cacciatori che intendono acquistare un monocolo. C’è anche la questione se comprare un monocolo o un binocolo, ma di questo parleremo un’altra volta. Adesso occupiamoci delle serie Axion e Helion.   

Due concetti

Come illustrato da queste due serie di prodotti, il principio di suddividere i dispositivi in base al loro compito è chiaramente definito. Il monocolo Axion è uno strumento compatto ed estremamente leggero, progettato per il minimo ingombro e con un peso molto contenuto. Axion è ottimo sia come dispositivo secondario (vedi sotto) che d’accompagnamento: non si danneggerà se posto in una borsa, uno zaino o una tasca. Si può portare con sé praticamente ovunque o nel vano portaoggetti dell’automobile. In generale, è leggero, piccolo e non invadente.

Axion è comodo come dispositivo secondario in aggiunta a un visore o un telemetro. Quando vi è la necessità di sparare rapidamente, Axion può semplicemente essere lasciato andare; essendo legato al polso con un cinturino, rimarrà sospeso senza interferire con lo sparo. Allo stesso tempo, rimane uno strumento termico molto potente con caratteristiche importanti che descriveremo sotto. Pulsar propone una gamma abbastanza ampia di dispositivi Axion per diverse necessità e capacità di spesa, inclusi alcuni equipaggiati con telemetro.    

I dispositivi Helion rappresentano un concetto leggermente diverso. Qui lo scopo è chiaramente di offrire il livello tecnologico più avanzato, che si tratti della distanza di rilevamento (fino a 1800 metri), dell’autonomia di funzionamento con una singola ricarica o della batteria più potente sul mercato. Lo strumento è protetto non solo contro la pioggia e gli schizzi d’acqua, ma è capace anche di resistere all’immersione. Dispone inoltre di una lente con grande apertura F50/1.0 molto efficiente. Helion non può più essere definito uno strumento tascabile - anche se si infila comunque in una tasca interna di una giacca – ma con esso avete un dispositivo potente e robusto.   

Ora che le differenze ci sono chiare, in cosa invece sono simili i due prodotti? Certamente nel menu di controllo, che è quasi identico, così come su altri dispositivi Pulsar. Poi la possibilità di connessione a uno smartphone, che consente non solo di controllare il dispositivo da remoto e di aggiornare il firmware, ma anche di vedere le immagini sullo smartphone stesso. La possibilità di collegamento con una fonte di alimentazione esterna è altresì importante.   

Entrambi gli strumenti vantano un design eccellente e un alloggiamento in lega di magnesio. Questo conferisce un’elevata resistenza meccanica e protezione sia dalle alte che dalle basse temperature.   

Quindi a chi sono destinati questi monocoli? Da quanto esposto finora, si può affermare che Axion sia più adatto al cacciatore o al tiratore, e che Helion sia più indicato per chi osserva, chi ricerca, per il soccorritore e il viaggiatore. Ma questo è naturalmente il mio punto di vista soggettivo.  

Come menzionato in precedenza, vi è un’ampia scelta di dispositivi. Axion viene proposto in sei versioni ed Helion in tre. Ognuno potrà trovare il più adatto alle sue esigenze.

In questo articolo parlerò in dettaglio dei dispositivi termici Axion XQ38 e Helion 2 XQ50F. Tutto quel che è stato descritto precedentemente vale anche per questi due prodotti. Confrontiamo ora le loro caratteristiche specifiche.

Axion XQ38 è il dispositivo top di gamma della serie Axion. Rispetto agli altri strumenti Axion dispone di un sensore con una sensibilità superiore e di una miglior lente dell’obbiettivo, che si traduce in una buona risoluzione e una distanza di rilevamento maggiore. Questo dispositivo ha tutto quel che si può desiderare: massima distanza di rilevamento di 1350 metri, ingrandimento massimo di 14x, bellissime e chiare immagini, alloggiamento resistente e impermeabile, elettronica con alte prestazioni.   

Come nel caso di Axion XQ38, anche Helion 2 XQ50F è equipaggiato col noto e affidabile sensore Ulis (Lynred) di produzione francese, con una risoluzione di 384x288 pixel, una dimensione pixel di 17 micron e una sensibilità alla temperatura NETD minore di 40 mK. Quest’ultimo è un parametro fondamentale: più basso il valore di NETD, maggiore sarà il contrasto dell’immagine nel caso di minime differenze di temperatura tra gli oggetti osservati. Grazie a questo si ottengono immagini di alta qualità. La lente con grande apertura permette di aumentare la distanza di rilevamento fino a 1800 metri.  

Caratteristiche tecniche:

 

Axion XQ38

Helion 2 XQ50F

Sensore

384х288 pixels, @ 17 μm

Lente

F38/1.2

F50/1.0

Ingrandimento

3.5–14x

4.5–18x

Campo visivo

9.8x7.4°

7.5x5. °

Distanza di rilevamento

1350 m

1800 m

Display

AMOLED 1024x768 pixel

Temperatura di funzionamento

-25 – +40 °С

-25 – +50 °С

Tipo di batteria

Rimovibile

Potenza della batteria

4.9 Ah

6.4 Ah

Durata della batteria

Fino a 6 ore

Fino a 9 ore

Dimensioni

176x49x73 mm

226x55x58 mm

Peso

350 g

500 g

Dunque cosa abbiamo in pratica? I due strumenti hanno molte similitudini, ma allo stesso tempo sono completamente differenti. Sono simili nella funzionalità, nel menu e nell’operatività. Helion 2 XQ50F è più potente e ha un’autonomia superiore, ma è più grosso e pesante, che in certe occasioni diviene un fattore rilevante.

Queste caratteristiche forniscono le indicazioni per la scelta di un dispositivo termico adatto alle proprie necessità. Si può optare per qualcosa di compatto da avere sempre a portata di mano oppure per un prodotto di più alte prestazioni ma anche di maggior ingombro.  

Ciò che si può affermare senza ombra di dubbio è che entrambi i dispositivi sono di alta qualità, affidabili e, aggiungerei, molto belli. Per le mie esigenze, mi piace molto la compattezza di Axion XQ38, dato che voglio sempre avere uno strumento che mi accompagni. Come dice un proverbio americano, “meglio una pistola calibro .22 in tasca che una calibro .45 in cassaforte a casa”. Questo vale anche per me.    

Helion 2 XQ50F può essere molto più indicato per coloro che non hanno con sé un’arma o un altro dispositivo ottico, o che non fanno lunghe escursioni a piedi, così da sfruttarne le maggiori potenzialità e farlo diventare il proprio assistente.

Complessivamente, le opzioni disponibili sono certamente buone.