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La prova di TFB: monocolo termico Pulsar Helion 2 XP50

(Recensione a cura di TFB – The Firearm Blog)

Pulsar Helion 2 XP50 rappresenta il vertice della gamma di monocoli termici Pulsar.

Nel tempo abbiamo testato la maggior parte dei monocoli Pulsar, dal modello di base Axion XM30S a quelli di fascia media XQ38 e XQ38 LRF. Se siete interessati all’imaging termico di alta qualità e non avete grandi problemi di budget, questo è sicuramente uno degli strumenti che dovreste prendere in considerazione.

Questi monocoli possono essere usati sia di giorno che di notte, e sono molto efficienti. Detto in poche parole, nulla si può nascondere alla loro visione. Helion 2 è in grado di rilevare la sagoma di una persona (1,80 x 0,5 m) fino a una distanza di 1800 metri. È da sottolineare che non possono essere usati come mirino, dato che sono da utilizzare tenendoli in mano oppure montati su un treppiede per osservare e individuare.     

Prima impressione e descrizione

Innanzitutto bisogna sottolineare che Helion 2 XP50 è molto più piccolo di quel che sembrava nelle immagini, o perlomeno molto meno ingombrante. È comunque il più grande tra i monocoli Pulsar, ma l’ho tenuto in una tasca esterna della mia giacca senza difficoltà. Le dimensioni sono 235x55x58 mm e il peso è di 500 grammi, ma si ha la sensazione che sia più leggero. I pulsanti si percepiscono al tatto e sono ricoperti in un materiale che suppongo sia gomma. Il pulsante di accensione/spegnimento è di colore blu.     

Il cuore di ogni dispositivo termico è il sensore. Helion 2 XP50 è equipaggiato con un sensore microbolometrico con una risoluzione di 640x480 pixel, un pixel pitch di 17 μm e un frame rate di 50 Hz. Il valore di NETD (Noise-Equivalent Temperature Difference) è < 40 mK, e più è basso questo valore, migliore è la qualità. È tipicamente espresso in millikelvin (mK) ed è misurato in laboratorio in condizioni ideali.

Sotto: Capriolo attraverso Helion 2 XP50. Inverno, + 2C, ventoso. La distanza è di 30-40 metri. Picture in Picture funziona alla grande. Era infastidito dalla mia esistenza e alla fine se ne andò. Nota i rami che creano un senso di profondità e questa sensazione è molto maggiore nella realtà.

L’ingrandimento va da 2.5x fino a 20x (zoom 8x). Il mio consiglio per quanto riguarda i dispositivi termici è di prediligere quelli con il più basso ingrandimento, che io utilizzo maggiormente. Un ingrandimento elevato non significa automaticamente un’immagine di qualità; per ottenerla sono invece richiesti costi importanti, come nel caso di Helion o del binocolo termico Pulsar Accolade 2 LRF XP50.

Descrivere questi strumenti è sempre un po’ problematico. Qualcuno vuole conoscere tutte le caratteristiche tecniche fino ai più piccoli dettagli, mentre altri non hanno invece alcun interesse per questo e vogliono solo sapere se il dispositivo è di facile utilizzo e se la qualità dell’immagine è buona. Posso assicurare che in effetti quest’ultima è davvero notevole, tra le migliori che abbia mai visto. Nella maggior parte delle condizioni si ottiene infatti una definizione molto elevata dell’oggetto e dell’ambiente circostante (mi riferisco a situazioni quali una battuta di caccia o l’osservazione del territorio, nelle quali si cerca di trovare e identificare animali).       

Vi sono otto tavolozze di colori per l’osservazione, con la funzione di potenziamento dell’immagine (Image Detail Boost). Ci sono anche quattro modalità operative predefinite, in base al luogo dove ci si trova: foresta, rocce, identificazione e “utente”, che consente di personalizzare l’immagine. L’interfaccia è di semplice utilizzo, anche se talvolta faccio ancora errori banali e premo i pulsanti sbagliati. Dovrei incolpare me stesso o lo strumento?

Il firmware è aggiornabile, quindi se Pulsar aggiunge nuove funzioni si potrà aggiornare con esse il dispositivo. Nel corso degli anni alcuni di questi aggiornamenti sono stati molto importanti. È inoltre possibile connettersi alla App di Pulsar tramite WiFi o USB e scaricare foto e video ripresi con il monocolo.

In basso un esempio dove il nero caldo è una buona scelta visto che mostra l’ambiente circostante. D’altronde c’è un motivo se sono disponibili diverse modalità di colore; se ce ne fosse una che eccelle in tutte le condizioni, non avrebbe senso disporre di varie tavolozze. Si noti il “punto caldo” sul terreno, dove il capriolo ha riposato per un po’ di tempo. 

Nella confezione di Helion 2 XP50 si trovano un pacco batterie IPS7 con caricatore, un cavo USB, una guida rapida e un certificato di garanzia. C’è anche un cinturino per la mano, molto comodo. La custodia per il trasporto è utile e confortevole, e protegge lo strumento.  

Questo è quel che vedete, se siete fortunati. Mentre l’animale è consapevole della vostra presenza, voi non vedete nulla se non vi affidate a un dispositivo termico. Il sole è appena tramontato. È inverno, sta calando la notte e quindi non ci sono colori. La foto è stata scattata con un iPhone da circa 25 metri. 

Questo è ciò che Helion 2 vede con un ingrandimento di 2.5x. Impossibile non vederlo.

Ingrandimento 5x, modalità foresta. Si noti che, anche se le condizioni non sono pessime, non sono però buone per uno strumento termico.

La bellezza. Ci sono volute alcune ore per “mescolarsi” con l’ambiente, seguire l’animale e giungere così vicino. Il team di TFB si impegna duramente per produrre resoconti di grande qualità.

Continuiamo con un altro esempio. Guardate in alto a destra. Quanti caprioli riuscite a vedere?

Con Helion 2 XP50 non c’è bisogno di indovinare: sono tre. Il capriolo maschio ha lasciato le femmine. Confrontate anche la pompa e il secchio di metallo. Ingrandimento 2.5x  

Rosso caldo, da un video. Anche se potrebbe piacervi solamente il bianco caldo, le tavolozze di colori possono attenuare ai vostri occhi l’effetto di “spegnimento” in condizioni di grande oscurità. Si noti che estrarre immagini da un video come questo ne riduce la qualità.

Alcuni daini a circa 130-150 metri. È l’alba, 30 minuti prima che sorga il sole. Neve e ghiaccio sul terreno, molto vento. Osservate la differenza tra bianco e nero caldo, e le grandi corna del cervo.  Fortunatamente non c’è stata una collisione con loro quando hanno attraversato la strada. 

La lente dell’obiettivo standard è F50/1.2, tuttavia su Helion 2 è intercambiabile. Fornisce un ingrandimento tra 2.5x e 20x, con una capacità di rilevamento fino a 1800 metri. Ha un innesto rapido a baionetta ed è impermeabile.

È possibile sostituirla con una lente da 38 mm o anche da 28 mm per un campo visivo più ampio, ma in questo modo si sacrificano la distanza di rilevamento e l’ingrandimento. 

Ad esempio, la lente F28/1.2 fornisce un ingrandimento tra 1.4 e 11.2x e una distanza di rilevamento di 1000 metri. È anch’essa impermeabile.

Ecco come appare senza la lente.

Dove viene prodotto? In Europa, e più precisamente in Lituania.

Tutte le immagini termiche e i video in questo articolo sono stati ripresi con il registratore foto e video integrato, che è decisamente facile da usare. È sufficiente premere il pulsante di registrazione e puntare. C’è una memoria interna da 16 GB a disposizione, che significa moltissime ore di video che possono essere registrati e poi eventualmente scaricati, tramite WiFi o cavo, e condivisi.

In basso: difficilmente noterete questo capriolo senza un dispositivo termico. È a una distanza di circa 40 metri.

Conclusioni

La cosa che più apprezzo di Helion 2 XP50 è la qualità dell’immagine, l’ampio campo visivo (2.5x), la funzione Picture-in-Picture e la possibilità di scattare foto e girare video. È grande ma si ripone agevolmente in una tasca.  

Ho avuto a disposizione Helion 2 XP50 per un paio di mesi ed ha funzionato egregiamente, ora lo restituirò a Pulsar e mi mancherà. Ci si abitua rapidamente all’alta qualità. Alcuni amici lo hanno preso in prestito per diverse escursioni di caccia e le loro opinioni sono state considerate per questa recensione. È stato un inverno con pioggia, cielo coperto, nebbia, neve e ben poco sole, condizioni difficili per un dispositivo termico. Il sensore termico non gradisce l’acqua e l’umidità nell’aria, ma nonostante ciò le prestazioni sono state di un livello che i modelli XM30S e XQ38 non avrebbero potuto raggiungere. Non c’è stato alcun problema, di nessun tipo. Caricate le batterie, uscite e usatelo, senza pensare ad altro. Lo strumento non si è mai bloccato e non ha mai avuto bisogno di essere riavviato.

Tutte le immagini sono di fauna selvatica, non ci sono recinti!

In basso: queste fonti di calore sono a circa 7-800 metri, tuttavia è possibile rilevare calore a oltre 2000 metri di distanza. Ci sono alcune persone e un cane a circa 600 metri, in basso a destra. In un’immagine fissa potrebbe non essere semplice rilevarli, ma quando si muovono vengono identificati immediatamente.