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Prova di TFB: cannocchiale termico da puntamento Pulsar Trail 2 LRF XP50

Questo test riguarda la versione europea di Pulsar Trail 2 LRF XP50. La versione americana avrà un oculare più piccolo, privo di grandangolo.

Thermion XP50 e Trail 2 condividono il sensore <40 mK, il potere di ingrandimento e il display. La qualità dell’immagine dovrebbe quindi essere simile, ma Trail 2 LRF è equipaggiato con un telemetro laser integrato e un supporto per il montaggio.

Nell’immagine in basso una visione inconsueta: Pulsar Trail 2 LRF XP50, Accolade 2 LRF XP50 e Axion XM30S tutti assieme, ognuno con una funzione precisa.


Ergonomia

Il nuovo Pulsar Trail 2 LRF XP50 è costituito da un polimero nero con un grande oculare in gomma per bloccare l’ingresso di luce mentre si guarda il display. Tutti i pulsanti sono ricoperti da gomma nera, ad eccezione del tasto di accensione/spegnimento che è di colore blu Pulsar. C’è un copriobiettivo fissato a un perno, soluzione ottima e funzionale.

In basso: sostituire la batteria è semplice. Questa è una delle poche occasioni in cui l’elettronica è a contatto con l’esterno.

Sul lato sinistro (nella direzione dell’osservazione) c’è un modulo con telemetro laser (LRF). È facile da usare e molto utile, essendo abbastanza difficile stabilire la distanza da un oggetto con un dispositivo termico. Quando si utilizza il telemetro, lo zoom dell’immagine si porta automaticamente a 2,5x per una visione generale.

Trail 2 LRF è classificato con un livello di impermeabilità IPX7 per proteggerlo da acqua e altre sostanze estranee. Pulsar afferma che il prodotto è progettato per funzionare senza disturbi anche dopo un’immersione in acqua fino a 1 metro di profondità per 30 minuti. Anche se la tentazione di verificare questo sia forte, non lo abbiamo fatto. 

Qualità dell’immagine

La qualità dell’immagine è forse la caratteristica più importante di uno strumento ottico, e certamente lo è per un dispositivo termico come questo. I due elementi principali che concorrono a creare l’immagine sono il sensore e il piccolo display che ci mostra quel che il sensore stesso rileva.

Quest’ultimo è un sensore non raffreddato 640×480 @ 17 µm, con NETD <40 mK. Il parametro NETD (Noise Equivalent of Temperature Difference) è di primaria importanza per un rilevatore termico, e ne definisce la sua sensibilità. È normalmente espresso in millikelvin (mK), e il suo valore è misurato in laboratorio in condizioni ideali. Minore è il valore di NETD, maggiore la sensibilità del sensore.

Il micro display è AMOLED HD con risoluzione 1024x768 ed è eccezionale. Per fare un confronto, il binocolo Accolade 2 LRF ha un display 640x480 e la differenza è evidente. Non fraintendetemi, Accolade 2 è ottimo, ma Trail 2 è superiore.

La frequenza di aggiornamento è di 50 Hz, ed è importante quando si spara a un obiettivo in movimento. Le basse frequenze di aggiornamento sono il motivo principale per il quale non ho ancora acquistato un dispositivo termico, ma Trail 2 LRF è eccellente e assicura un movimento fluido senza sfasamenti. Anche quando si effettua una rapida osservazione su un’ampia area, si scoprono zone di interesse (tracce di calore) così da potersi fermare e osservare più dettagliatamente: è una pietra calda o un animale?   

Il potere di ingrandimento va da 2 a 16 volte (zoom 8x), ma nel mio test ho usato quasi sempre un ingrandimento di solo 2 o 3 volte. 

Un’immagine in una notte fredda e nebbiosa. Una situazione difficile per uno strumento termico (Bianco caldo)

In una giornata perfettamente soleggiata si potrebbe non notare la differenza tra un dispositivo vecchio e uno nuovo, ma in una mattina dopo una notte di pioggia, quando tutte le cose hanno una temperatura simile, la differenza è rilevante.

Un capriolo in una notte fredda e nebbiosa. Trail 2 è comunque in grado di fornire una buona immagine, soprattutto se comparato a strumenti meno potenti come il modello Axion. Completamente buio e molta umidità. (Rosso caldo)

Prima di montare Trail 2 su un’arma da fuoco, l’ho utilizzato come monocolo, camminando e valutandone le prestazioni lontano da una zona abitata, senza rischiare che in un sobborgo cittadino qualcuno chiamasse la polizia. Difatti c’è parecchia fauna selvatica nei parchi dei sobborghi e nei boschi cittadini appena il sole tramonta!

Nell’immagine sotto, mi ritengo molto fortunato ad aver visto e registrato questo. Sono a 14 metri da un capriolo, poi ne compare un altro. Purtroppo non c’è l’audio, alla fine si spaventano e iniziano ad abbaiare.

Un’immagine fissa. Non pensiate che con l’imaging termico non si possa mostrare la profondità. La maggior parte del tempo ho utilizzato la modalità Osservazione, ma ce ne sono altre per foresta, rocce o una vostra impostazione personale.

Ho potuto stare a distanze tra 8 e 40 metri da un capriolo. Quando sono ritornato la sera seguente ho visto due cerbiatti col capriolo, un’esperienza indimenticabile e resa possibile solo dalla tecnologia di visione notturna.

In basso: ecco come appaiono quando si utilizza per errore il flash dello smartphone


Se l’oggetto osservato è abbastanza vicino, diciamo a 50 metri, e si regola la messa a fuoco per vederlo nel modo migliore, si ha la sensazione che ci sia profondità nell’immagine. La risoluzione è veramente ottima, sia per quel che riguarda le minime variazioni di temperatura che può rilevare sia per la qualità del display. Se gradite questo effetto, mi sembra si possa accrescere utilizzando il Rosso caldo, ma potrebbe anche essere una sensazione soggettiva.    

Una volta presa familiarità con una tale qualità dell’immagine è difficile tornare ad altri standard. Con il continuo sviluppo tecnologico, mi rendo conto che potrei rammaricarmi di scrivere questo, ma d’altra parte non vedo una grande necessità di qualcosa di ancora migliore.

Picture-in-Picture

La funzione Picture-in-picture è un’impostazione del software che mostra un’immagine ingrandita del 10% del campo visivo, in alto nel centro del display, per un’osservazione più ravvicinata dell’oggetto o una maggiore precisione del colpo.

La piattaforma per il test

Ho utilizzato il mio fucile a otturatore girevole-scorrevole Ruger Precision Gen 1, calibro .308 Win, con munizioni GGG Sierra MatchKing 168 gr. Con un’ottica tradizionale da 12x, l’arma viene testata a partire da una distanza di 300 metri (5 colpi entro 8 centimetri) fino ai 900 metri su un bersaglio in acciaio 45x45 cm. Sono stati montati un guardamano Catalyst Arms e un grilletto piatto Timney al posto delle parti originali; in entrambi i casi si tratta di un miglioramento.    

Ho utilizzato un bipiede e una borsa di supporto nella parte posteriore. Tutti i colpi sono stati sparati da seduto su una panca in cemento. Avrei sicuramente sparato meglio e con più stabilità da una posizione prona, con la quale sono abituato a sparare.

Come avrete notato dalle immagini, il Trail 2 è stato montato su un clone JP Enterprises PCS-12 semiautomatico AR-10, per calibro 6.5 Creedmoor. Non ho mai sparato con questo allestimento, ma dovrebbe funzionare piuttosto bene.

L’ho anche montato brevemente su uno Stormtrooper CTR-02 AR15.

È il momento della prova! Azzeramento e distribuzione colpi a 100 e 300 metri

Non ho mai azzerato prima d’ora un Pulsar o qualsiasi altro cannocchiale digitale. Sono il tipo di persona che non legge il manuale d’uso fino al momento che deve necessariamente farlo (e di solito non mi è comunque d’aiuto).

Ho fissato uno scaldamani su un bersaglio cartaceo IPSC a una distanza di 100 metri e sparato un colpo, mirando alla zona di calore. Il mio visore ha indicato che il colpo era alto, e quindi ho mirato alla parte bassa del bersaglio cartaceo, che ho così colpito. Sulla base di questo colpo andato a segno, ho bloccato l’immagine e fornito le informazioni al cannocchiale sul punto al quale ho mirato e quello che ho in realtà colpito.

Il Trail 2 ha ricalibrato e ho sparato nuovamente, stavolta colpendo lo scaldamani. Ho considerato questo come il mio primo centro in un gruppo di 5 colpi. La distribuzione è risultata all’incirca 3,5 cm, che ritengo abbastanza buona per cacciare, anche se ognuno naturalmente ha i suoi standard.

Nell’immagine sotto, lo scaldamani genera una traccia di calore molto piccola in una calda giornata estiva, ma sono stato comunque in grado di azzerare ed effettuare una buona serie di 5 colpi (rosso caldo).

Avrei potuto concludere qui e tornarmene a casa, ma c’erano alcuni bersagli a 300 metri con marcatura elettronica. Non voglio distruggere sensori o cavi su questi bersagli, dunque dopo qualche riflessione ho deciso di cercare un punto a cui sparare che mi avrebbe consentito di colpire aree attorno al centro del bersaglio.   

In basso: immagine dal reticolo, non registrata col dispositivo interno.



Ho scelto un ingrandimento 12x sul Pulsar Trail 2. Non dimenticate che questi bersagli cartacei sono tutt’altro che ideali per un visore termico, pertanto non è facile trovare un punto o un riferimento stabile a cui puntare. Si guarda in un display digitale, e aumentando l’ingrandimento si percepisce un’immagine più sfocata e un effetto di pixelizzazione.    

Con mio grande stupore, il primo sparo al bersaglio a 300 metri ha colpito il centro 10 (10.4)! Lo scopo di questo test non era di colpire il centro, ma piuttosto di vedere che distribuzione avrei ottenuto. Ho sparato altri 4 colpi senza guardare al risultato; alla fine la distribuzione dei 5 colpi è stata di 117 mm!

Potete vedere qui il filmato dei colpi a 300 metri, e alla fine qualche operazione col telemetro laser   

Sono consapevole che fucile e munizioni sono piuttosto precisi, e la mia migliore distribuzione dei colpi con un’ottica normale (Schmidt & Bender 3-12×50 PMII) è di circa 8 cm, non molto diverso da ciò che ho appena conseguito con Pulsar.

Fatico ancora a comprendere come abbia potuto sparare con questa precisione, avendo effettuato un totale di 12 colpi! Mi sarei aspettato di impiegare molte più munizioni e fare molta più fatica. Credo che questo dimostri come il cannocchiale Pulsar sia preciso e di facile utilizzo. 

 Opzioni del reticolo personalizzabili

All’interno dei menu c’è un’ampia scelta di reticoli con colori personalizzabili, inclusi stili balistici a scala variabile. Questo catalogo mostra tutti i reticoli.

Video

In basso potete vedere alcuni video registrati con Pulsar Trail 2. Sono stati ripresi col registratore foto e video integrato, estremamente semplice da usare. C’è una memoria interna da 16 GB, che significa una grande quantità di ore di filmati memorizzati.

Pulsar Trail 2 LRF XP50 (modello 2020) e un capriolo con cerbiatto a 38 metri.

Pulsar TRAIL 2 LRF (2020) e un capriolo a 40 metri

Pulsar Trail 2 LRF XP50 – Alce selvatico svedese, a distanza ravvicinata. Qui potete anche vedere alcuni menu e tavolozze di colori.

Caratteristiche tecniche – Pulsar Trail 2 LRF XP50

  • Sensore <40 mK NETD
  • 640x480 pixel, 17µm
  • Alloggiamento in lega di magnesio
  • Avvio istantaneo in meno di 3 secondi
  • Display HD Full colour con 8 tavolozze di colori
  • Registrazione in HD .mp4
  • Memoria da 16 GB
  • Oculare Wide-angle
  • Pulsante blu per l’accensione

Trail 2 è classificato con resistenza al rinculo fino a 6.000 joule per grandi calibri fino a .375 H&H, calibro-12 e 9.3×64

Pulsar Stream Vision

Il software funziona ottimamente, tuttavia ho avuto qualche problema di connessione con il mio iPad. Non credo che il problema principale fosse la app, ma che l’iPad tendesse a connettersi con la rete WiFi di casa che è molto più potente. Non ho utilizzato molto Stream Vision, soprattutto perché ho scaricato tutte le immagini e i video registrati tramite cavo.   

Conclusioni

Pulsar Trail 2 LRF XP50 è un cannocchiale termico di alto livello, su questo non possono esserci dubbi. In nessun momento durante la mia prova ho pensato che la performance non fosse all’altezza. Non si sono verificati ritardi con le immagini o problematiche simili, e non ho rilevato difetti nel software. Se un animale (o una sorgente di calore) si trovano entro una distanza di 40-50 metri, la qualità dell’immagine e la risoluzione sono straordinarie, ma lo strumento è capace di rilevare oggetti fino a 1800 metri.

Per diversi anni ho avuto il desiderio di possedere un dispositivo per la visione notturna, ma i prodotti disponibili erano troppo scarsi o costosi. Il Trail 2 non è a buon mercato, ma per quello che offre non lo ritengo costoso. Certamente l’investimento richiesto è importante, ma se siete cacciatori appassionati è giustificabile, e se in futuro doveste rivenderlo il suo valore sembra mantenersi bene nel tempo.

Questo dispositivo mi ha fatto apprezzare ancora di più Madre Natura e mi ha fatto avvicinare alla fauna selvatica come mai prima d’ora. È difficile esprimerlo a parole, ma se lo usate correttamente potete veramente scoprire cose che altrimenti vi sarebbero precluse. Chiaramente è un cannocchiale pensato per la caccia, ma non è necessario sparare a qualcosa per farne uso.

Gradirei una percezione migliore al tatto per quanto riguarda i pulsanti. Può essere un po’ difficile capire se si è premuto un pulsante oppure no.

Qualsiasi dispositivo alimentato a batterie avrà bisogno prima o poi di una ricarica, ma durante le mie escursioni non ho avuto problemi con la loro durata. Se pianificate di stare lontano da casa per qualche giorno o di impegnarvi in una lunga battuta di caccia, dovrete pensare a questo aspetto e alla ricarica.    

 Sostituire e caricare le batterie è veramente semplice, assicuratevi soltanto di avere con voi caricatore e cavo.

Il supporto per slitta Picatinny non sembra essere al top come qualità, tuttavia non ho nemmeno trovato difetti e ci sono 4 viti per il fissaggio.

Un sistema di messa a fuoco automatica sarebbe stato molto gradito, ma credo che avrebbe reso il prodotto molto più costoso e fragile, con le parti in movimento all’interno della lente.

In basso: 12 metri. Quanto potete avvicinarvi ancora? Notate la funzione picture-in-picture. Immagine in una fresca estate, a mezzanotte circa. (Nero caldo)  



Text & Photo - TFB